martedì, marzo 04, 2008

Ritorno a Lucca (Cold Mountain ve lo tenete voi...)

Disclaimer: Le suddette opinioni sono da intendersi completamente personali ed espresse nella maniera piu' imparziale possibile, non sono state assolutamente concepite per ledere in alcun modo la credibilita' delle milongas citate e vi e' il pieno rispetto da parte dell'autore verso di esse e i loro organizzatori che se non ci fossero non balleremmo.

Attenzione: Il contenuto di questo sito e’ protetto da copyright. E’ espressamente proibito copiare anche in parte i contenuti di questo sito se non dopo avere ottenuto esplicita autorizzazione da parte dell’autore.

Non dimenticare di visitare la photogallery di questo articolo cliccando qui:


Venerdi’ 22 Febbraio 2008

Finalmente questo inverno volge al termine.
Il freddo intenso, quello che mi faceva screpolare la pelle delle mani mentre andavo a scuola non esiste piu’ ormai da anni, allora era la norma andare a -15°, ora se arrivi a -5° e’ gia’ un evento, i negozi non ordinano piu’ nemmeno i cappotti, i clienti non li comprano piu’.
Certo, non fa piu’ freddo come una volta, ma il brullo e triste resta sempre, tanto da avere mandato in letargo anche il tango qui a Verona... e dintorni ampi.
Mesi di sempre le stesse cose, un disco rotto che continua a suonare lo stesso verso...

BASTA !!

Io in letargo non ci voglio andare, sono ancora giovane perdio!

Durante questi deliri semi-onirici quotidiani, mi reco in quel di Lucca per il fine settimana, il Venerdi’ sera propongo di andare alla Milonga Dorada, visto che mi era piaciuta assaje l’altra volta, e cosi’ vengo a scoprire che si e’ trasferita ancora, questa volta in una villa appena fuori dalle inespugnabili mura lucchesi.

Come al solito, quando ti descrivono le cose, non sono mai come quando le vedi...

La prima volta che ho visto Villa Rossi a Gattaiola (LU), mi ha tolto il fiato.
Una villa antica e prestigiosa su 3 piani, del XVI secolo, ci si arriva immersi nel sogno della campagna lucchese, circondati da alberi secolari e 4 km di parco, entrata importante, stanze enormi, pavimenti in marmo, quadri, tendaggi preziosi in broccato e velluto, candelabri e lampadari di cristallo..... Non come quelle dalle nostre parti che sono state tutte (o quasi) perfettamente restaurate per poi tenerle assolutamente chiuse se non per aprirle a qualche matrimonio o convegno di lusso.

Appena entrati ci accoglie l’inossidabile e sorridente Doris, improvvisamente penso :”azz... Tango Querido me l’ha fatta ancora! Non bastava lo splendido Caffe’ di Simo , o l’Accademia delle Arti Orafe, ora anche la Villa da film sulla vita di Mozart !! E che e’!!! Dicevano Benigni e Troisi in “Non ci resta che piangere” mentre scrivevano la lettera al Savonarola. Ora basta! Ma come fanno a trovare tutti questi posti belli cosi’ qua a Lucca?”

Torno alla realta’, la gente ballava tranquilla, Massimo “El Pajaro” delizia con tandas tranquille, di classe...

La casa e’ ovviamente abitata, sembra che i proprietari si siano assentati momentaneamente, tutto e’ cosi’ naturale...

Con la coda dell’occhio sbircio nella stanza accanto, dire che e’ una biblioteca e’ riduttivo...
e' uno scrigno di libri, i libri la abitano, ti accolgono e ti circondano, ti inseguono per le stanze e i saloni, e se non ti bastano i libri ci sono anche le pareti affrescate con le scene della Gerusalemme liberata del Tasso, bellissimi affreschi barocchi che sfondano le pareti e i soffitti con le loro architetture dipinte, i cieli nelle stanze, i paesaggi che mimano l'esterno: un trionfo del trompe l'oeil e del quadraturismo.

Oddio torniamo al tango va’...

Provo la pista (nel Salone dei Ritratti), buona, di fianco vi e’ un giardino d’inverno dove la gente va a fumare o appartarsi dal tango...E’ un ampio loggiato affrescato, le cui vetrate si affacciano sul parco. Diventerà probabilmente questa la sala per le milongas estive. Al piano superiore, invece, c’è un salone di 120 mq che verrà usato per le serate più importanti…

Il livello di tango non e’ assolutamente male, molto composto certo, e un po’ di brio non guasterebbe certo, tuttavia sorprende il fatto di quanto siano abbastanza disciplinati i ballerini in pista, gli scontri sono rari, e ovviamente inevitabili se la pista e’ affollata, segno comunque che qui gli insegnanti evidentemente predicano bene in merito a questo argomento.

Il tempo vola, e tra una chiacchera e l’altra mi metto d’accordo con Doris, saro’ musicalizador qui per una sera ! Fantastico !!!

La serata finisce, ci si saluta e torniamo a casa....


Venerdi’ 29 Febbraio 2008

Questa sera sono musicalizador a Villa Rossi per Tango Querido, il posto mi ispira un casino, creo le tande a mente tra una curva e l’altra del tratto Bologna – Firenze...

Arrivato a Villa Rossi, attacco il computer all’impianto e approfitto dell’occasione per conoscere la proprietaria della residenza, la nota scrittrice Francesca Duranti.

Le tandas cominciano a riecheggiare nella struttura, scivolano via, la tensione sale, la gente ipnotizzata balla, scanzonata chiede addirittura una chacarera, peraltro ballata pure bene !
Dice che il musicalizador soffre durante la serata perche’ non puo’ ballare, e se lo fa, non e’ tranquillo..
Per me non e’ cosi’, anzi e’ per me un onore avere la responsabilita’ di fare ballare le persone, ed un autentico piacere vederle muoversi con le mie selezioni musicali, prevalentemente Tango Compàs, per me e’ un po’ come dire:”hey, sentite come stanno bene insieme queste canzoni...”
Cio’ non toglie che privilegio una scaletta cronologica, un po’ come accompagnare il popolo tanguero nella grande storia del tango.

Osservo come sono organizzati quelli di Tango Querido, sono tutti solidali, ognuno fa qualcosa, chi taglia le fragole, chi sta alla cassa, chi sta al bar, insomma le solite cose da organizzazione tanguera, ma quanti giovani pero’ che girano anche qui nel tango !

Quello che dissi l’altra volta vale ancora, anzi, autocitandomi lo rafforzo:

“Per noi "metropolitani", che un po' di spocchia ce l'abbiamo sempre nei confronti delle citta' piccole, almeno per quanto riguarda il tango, venire a conoscenza di entita' quali Tango Querido di Lucca, non puo' che essere una piacevole sorpresa. Ci si aspetta una specie di dopolavoro ferroviario con forte accento toscano dove cercano di ballare il tango, e invece... E invece ti trovi di fronte un'associazione fantastica, come dovrebbe essere un gruppo che si ritiene tale.”

Bravi.
ORGANIZZAZIONE/ASSOCIAZIONE: 10 e lode
ACCOGLIENZA: 10
PISTA: 9
ATMOSFERA: 10
POSTAZIONE DRINK: 8
MUSICA DEL MUSICALIZADOR RESIDENTE “EL PAJARO”: 8
LIVELLO DI BALLO: 8

VOTO GLOBALE: 9 - PER COLORO CHE AMANO VERAMENTE IL TANGO, e' una milonga assolutamente da visitare e frequentare, per l’importanza e bellezza della struttura, per l’atmosfera tanguera, per conoscere la mitica Doris, autentico personaggio del tango, per fare qualche tango come si deve, per visitare la splendida e incredibile Lucca, e magari farsi anche qualche magnata come si deve.

Link di riferimento: http://www.tangoquerido.it

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

lunedì, ottobre 08, 2007

Dossier Milonga: Milonga Dorada

Disclaimer: Le suddette opinioni sono da intendersi completamente personali ed espresse nella maniera piu' imparziale possibile, non sono state assolutamente concepite per ledere in alcun modo la credibilita' della suddetta attivita' e vi e' il pieno rispetto da parte dell'autore verso di essa e i loro organizzatori.

PROLOGO:
Decido di trascorrere il weekend a Lucca.
Allontanandomi dalla stazione di Verona, non posso fare a meno di notare l'enorme (troppa) proposta di milongas in contemporanea che inaugurano l'inizio stagione e riflettere...
Mi chiedo se non sarebbe meglio mettere da parte l'orgoglio, e unirsi per fare delle cose insieme piuttosto che proporre una miriade di situazioni nel raggio di 70km (peraltro tutte di ottima qualita') e disorientare quindi i tangueri che non sanno quale sia la soluzione migliore?
Per chi cerca veramente un tocco in piu', per chi il musicalizador e' importante tanto quanto ballare, come puo' scegliere nella serata di sabato 6 Ottobre tra:
  • C.S.I. (VR) in console Vassily
  • Jazz on Live (BS) in console uno dei migliori musicalizador del mondo: Damian Boggio
  • Milonga post-stage a Pomponesco (MN) in console il leggendario Felix Picherna
  • Arci TOM (MN) in console Nico
Difficile eh?
Capisco che ognuno vuole la sua serata, ma allora mettetevi d'accordo e fatele in serate diverse !

Comunque io personalmente avrei scelto Brescia... hihihi :)

Ad ogni modo, me ne vado in quel di Lucca, da mia morosa.

MI BUENOS AIRES QUERIDO...
Per noi "metropolitani", che un po' di spocchia ce l'abbiamo sempre nei confronti delle citta' piccole, almeno per quanto riguarda il tango, venire a conoscenza di entita' quali Tango Querido di Lucca, non puo' che essere una piacevole sorpresa.
Ci si aspetta una specie di dopolavoro ferroviario con forte accento toscano dove cercano di ballare il tango, e invece...

E invece ti trovi di fronte un'associazione fantastica, come dovrebbe essere un gruppo che si ritiene tale.

Sicuramente godono del fatto non vi e' una concorrenza agguerrita vera e propria come avviene in altre citta' con piu' associazioni presenti, e dove alla fine ogni entita' tende a cercare di scavalcare con qualunque mezzo (persino organizzando serate in contemporanea) o essere meglio di un'altra, per poi alla fine ottenere come risultato la dispersione del popolo tanguero.
A Lucca che io sappia ci sono solo 2 associazioni di tango.

MILONGA DORADA:
Tornando ai lucchesi, quatti quatti (ma non troppo) organizzano con costanza e precisione svizzera (incredibile per i toscani, dove la puntualita' e' un'opinione), milonghe in ambienti suggestivi, stage con maestri di prim'ordine, crociere tanguere, esibizioni, e ogni volta che ci incontriamo, mi propongono sempre almeno 4 o 5 eventi nuovi; sono in costante fermento, e puntano sempre alla qualita'.
Se l'anno tanguero scorso, la loro milonga ufficiale si svolgeva presso il mitico Caffe da Simo (vedi articolo precedente su questo blog), dove si respirava quasi l'aria di Buenos Aires del 1930, ora si sono trasferiti in uno splendido palazzo dove ha sede l'accademia nazionale delle arti orafe (si balla letteralmente in mezzo ai gioielli), e per raggiungerlo bisogna fare un'incredibile passeggiata notturna tra gli autentici vicoli medioevali della fortificata Lucca, dire suggestivo e' dire poco, sembra il centro storico di Verona.

ACCOGLIENZA:
Ci accoglie la fantastica Doris, che gia' conoscevamo, un'affascinante signora genuina toscana sempre sorridente, elegante e appassionatissima di tango, nonche' profonda intenditrice, sempre indaffarata nel cercare di promuovere il piu' possibile il tango, non per niente il nome completo dell'associazione e' :"Tango Querido - Associazione lucchese per la divulgazione del Tango Argentino", nell'aria si percepisce chiaramente la passione e l'interesse per il tango.

TECHNICAL:
Ingresso € 8 con tessera gratuita e senza consumazione, sala da ballo dal soffitto altissimo e di eta' indefinibile, sembra primi del '900, la pista e' molto bella, quadrata, senza fughe rilevanti, in mattonelle ruvide rosse e' decisamente abrasivo, ma tra i pavimenti che girano di solito nelle milonghe, e' forse uno dei migliori che ho trovato, tuttavia, il solito accorgimento del borotalco sistema il problema.
La pista in se' e' forse un po' buia, e ci vorrebbe qualcosa per dare un po' di calore, magari qualche telo colorato, una o due luci soffuse per creare piu' intimita', ma cio' non toglie che l'ambiente e' semplicemente stupendo, fa atmosfera da se', con ampi spazi, e con uno spazio espositivo dedicato ai gioielli (illuminati benissimo) decisamente suggestivo.

MUSICA:
La musica del musicalizador Massimo alias "el Pajaro" non mi ha trovato sempre d'accordo, nonostante in altre serate lo abbia sentito comporre sfilze di tandas formidabili, qui ha proposto un tango strettamente guardia vieja, neanche un Pugliese e 1 (di numero) solo tango nuevo dei Narcotango, tuttavia questo denota una scelta volontaria, con criterio, insomma, chi sta in console giustamente decide !!! Ottime cortinas comunque.

TANGUERAS Y TANGUEROS:
Cancellato il preconcetto del dopolavoro ferroviario citato precedentemente, molti giovani devo dire, ambiente un po' trendy, vestiti di marca, girano scarpe da tango bellissime, modelli che non ho visto da noi, nonostante mi dicano che vengono a prenderle anche loro a Pegognaga, e giustamente domina il sandalo, come a Buenos Aires e come dovrebbe sempre essere.
Tangueras molto belle e curate, tipiche toscane spavalde, il livello di ballo era decisamente buono, poca anarchia e bene o male quasi tutti rispettano il giro pista, ovviamente regna il tango apilado, tuttavia quando ballo con qualche ballerina (ho l'onore tra l'altro di essere invitato dalla mitica Doris), noto che si adattano senza problemi al mio abrazo semi-aperto e alle figure.

Verso mezzanotte la musica e' stata interrotta per offrire una torta (assolutamente DIVINA e abbondante) e spumante a tutti gli ospiti presenti con atmosfera decisamente conviviale e scherzosa.

La serata e' quindi scivolata via in maniera piacevole, e con Elena siamo rimasti a ballare sino all'ultimo tango, sicuri che ritorneremo presto nella fantastica "Milonga Dorada".

ORGANIZZAZIONE/ASSOCIAZIONE: 10
ACCOGLIENZA: 10

PISTA: 8

ATMOSFERA: 8

POSTAZIONE DRINK: 6

MUSICA: 7

LIVELLO DI BALLO: 8


VOTO GLOBALE: 8 - PER COLORO CHE AMANO VERAMENTE IL TANGO
, e' una milonga assolutamente da visitare e frequentare, e soprattutto per trarre spunto su come si dovrebbe muovere un'associazione che vuole divulgare il tango argentino. Parere personale.

Link di riferimento: http://www.tangoquerido.it

Come arrivare dal casello di Lucca Est:


Visualizzazione ingrandita della mappa

Viva el tango.

Max M.


Etichette: , , , , , , , , , , , , , , , ,

martedì, luglio 10, 2007

Esibizione di Tango Argentino di Elena y Max - Sirmione 07-07-07

Ringraziamenti dovuti:

Ciao a tutti,

E' stato un week-end indimenticabile, veramente.
Dall'esibizione di Sabato alla festa di iera sera degli allievi e amici (ma vi erano anche persone auto-invitate non appartenenti a queste due categorie) di Marcello e Maria Elena, dove ho fatto il musicalizador per meta' serata, e' stato un continuo turbillon di emozioni incredibili.

Detto questo, volevo ringraziare in particolar modo Barbara, Claudia e Luca, i quali, oltre a essere venuti a supportare e incoraggiare Elena e me all'esibizione, si sono prodigati nel prestare la casa come sala prove, aiutare al trucco, fare le riprese video, foto, munghi, etc. etc.

..... insomma... quasi da commuoversi, via !

Ma un grazie anche a tutti coloro che non sono potuti venire ma che mi hanno incoraggiato via SMS !!!

Un grazie inoltre a Marcello e Maria Elena, per aver sempre creduto in me, per sopportarmi e per insegnarmi quasi quotidianamente cos'e' il Tango, in tutte le sue innumerevoli sfaccettature, grazie per avermi offerto questa incredibile opportunita'.

Ma soprattutto ringrazio Elena,

Elena,
oltre a essere la donna della mia vita, e' la migliore amica che abbia mai avuto, mi ha sempre incoraggiato, ogni volta che ballo con lei, mi sembra di ballare con una superstar, e non credo sarei mai riuscito a esibirmi cosi' senza di lei.

Grazie a tutti !!!


Piccola prefazione:

Ho ricevuto due bellissime recensioni relative all'esibizione, mi sono piaciute talmente tanto che ho deciso di pubblicarle tutte e due:


Esibizione a Sirmione
by Babipesci

Cari amici vi scrivo, così mi sfogo un po’
E siccome nessuno di voi è venuto il riassunto vi farò…

Il periodo di inizio vacanze ha fatto sì che ad ammirarli fossimo noi tre fedelissimi: Claudietta, Luca ed io.
Procediamo con la cronaca di un balletto poco annunciato.

La serata di sabato era delle più propizie, dopo una giornata assolata, la brezza del lago di là della sponda Veronese invitava a passeggiate romantiche.
La nostra si è allungata dal parcheggio (quello più distante), su marciapiedi ingombri di espositori di carabattole e cartoline di dubbio gusto (a me piaceva tutto), alla zona palcoscenico e camerini (che agitazione), fino dentro le mura al primo bar - birreria - paninoteca - tramezzinificio- gelateria - creperia - piadineria - focacceria - panzerottificio che abbiamo incontrato dove i nostri eroi si sono caricati prima dello spettacolo.
Non sappiamo ancora come abbia fatto Max a cacciarsi in gola del cibo (Elena si è limitata ad un gelatino), io avevo lo stomaco chiuso dall’ansia per loro, quando si dice il self control…
L’allegra brigata, rientrata nel backstage, finalmente riesce, nella concitazione degli ultimi ripassi, a capire dove Elena e Max possano cambiarsi d’abito.
Non so se venerdì abbiate visto in TV, sulla Rai, la premiazione del festival della letteratura di Sirmione… beh il palco era proprio quello, sul porticciolo all’entrata delle mura, col fondale naturale dei merli del castello, definirlo suggestivo è limitante.
Noi ragazze abbiamo seguito Elena in camerino per assisterla nella vestizione e trucco quindi immortalando ogni momento della metamorfosi da crisalide a splendida e sexy…. lo sapete.
E’ stata invece sorprendente la trasformazione del nostro Max che, entrato in camerino da orsetto lavatore, ne è uscito tanguero fatto e finito… e magro! Perciò incuriosita sono andata a sbirciare nel suddetto camerino, ma non c’era alcun santone, ne’ fattucchiera, ne’ stregone abilitato ad attuare un tale miracolo. Mistero.
I nostri ragazzi di nero vestiti erano eleganti e bellissimi, mi sento tuttora il cuore gonfio di orgoglio.
Ma ancora non era nulla, dovevano ancora esibirsi.
La calma che emanavano era pari all’agitazione di Claudia e mia, addette rispettivamente alla ripresa con videocamera e al servizio fotografico con attrezzature fornite da Max medesimo (già di per sé la responsabilità dell’oggetto mi metteva in subbuglio, figurarsi farne buon uso).
Nel dubbio di eventuali errori è stato ingaggiato anche Luca, dotato di macchinetta di Claudia, ed un cameraman professionista (il più giovane dei due) che avrebbe fornito copia del filmato in cambio di non si sa quali prestazioni promesse da Claudietta.
Salutata la coppia, evitando auguri poco scaramantici, ci siamo appostati in attesa della loro presentazione, il cuore mi scoppiava.
Ed eccolo “… per il tango argentino sul brano “Recuerdo” tratto dalla colonna sonora del famoso film “Tango” di Saura una dimostrazione dei ballerini Elena e Max Marino…” tu tum… mi è saltato un battito…
Buio, poi luce e loro due avanzano, accennano un saluto al pubblico e si posizionano ben avanti sul palco una di fronte all’altro, si abbracciano… parte la musica…
L’incanto ha avuto il via, il brivido scorre.
Padroni dei passi, hanno coperto con sapienza il palcoscenico, sensualità e competenza nell’esecuzione si sono amalgamati come mai ci saremmo aspettati.
Nonostante lo scarso preavviso (un paio di giorni credo), quindi la quasi totale improvvisazione della sequenza dei passi, e la spalla dolorante di Max (cerottone di antidolorifico fornito dalla nostra dottoressa) si sono visti volcade e fuoriasse sfidanti le leggi della fisica, sacade a ripetizione, volei amplificati dalla flessuosità di Elena, nell’esemplare applicazione di quanto imparato alle lezioni di Federico Moreno e Marcello y MariaElena, il tutto perfettamente marcato al momento giusto, sulla battuta perfetta del brano interpretato da un Max pulito e composto come non mai.
Sono stati 2 minuti e 40 secondi di poesia, di armonia, di amore.
C’è stato un attimo di sospensione degli animi quando sull’ultima nota si è conclusa la loro esibizione, poi l’applauso liberatorio.
I ringraziamenti ed i complimenti ricevuti dal presentatore, la breve intervista con la fatidica domanda di cosa significasse per loro il tango alla quale Max (dio solo sa dove abbia trovato il fiato per parlare) ha risposto citando anche Borges e Gustavo Naveira "il tango e' una storia d'amore che dura 3 minuti…….”.
Chissà come sono venute le foto, con gli occhi umidi è difficile mettere a fuoco…
Preparatevi a vederli ancora che a me non è bastata questa volta.


Max Y Hellen first time
by Claudia C.

E' sabato pomeriggio di una splendida giornata estiva,
il sole non vuole arrendersi e continua a splendere nonostante siano le otto e mezza...
lo scenario è tra i più suggestivi, la darsena di Sirmione, un palco immenso dove ci accoglie una musica molto ritmata che scandisce i passi delle ballerine che precederanno i nostri eroi...
Scelti i posti strategici da dove potere osservare e "salvare" immagini, suoni e tutte le emozioni del caso decidiamo di partecipare ai preparativi in modo attivo, perchè sentiamo di volere condividere anche questo...

In una stanza semibuia decine di artiste di tutte le età preparano i loro volti alla luce del palco, si trasformano da ragazzine, da bambine, da giovani donne, in tanguere, in cappuccetti rossi, in odalische...rimango un attimo ad osservare tutti questi colori pronta a chiedere il permesso di
potere documentare anche questo...ma in un angolo scorgo la NOSTRA splendida protagonista, aiutata dalla dolcissima Barbara...sono pronta per "congelare" questo momento....

Finita la vestizione (ci sentiamo un pò eccessive forse, coscienti di essere li più per condividere che per aiutare realmente...) inizia il trucco, e li la sorpresa è immensa... la bellezza acqua e sapone, diventa assolutamente credibile nel ruolo della sensuale compagna del nostro LUI...

Il tempo sembra fermarsi, nonostante il caos di quella stanza ...e nonostante la divertente ricerca della luce che io e LEI attuiamo disperatamente per potere completare la trasformazione....

Nel frattempo il nostro LUI è fuori a godersi gli ultimi tiepidi raggi di un sole che stasera non vuole andare via!
E' quasi irriconoscibile, elegantissimo, tutto vestito di scuro, con uno sguardo sereno, osserva il palco, la gente che è già seduta e non vede l'ora di godersi lo spettacolo...

Finalmente sono tutti e due pronti, pronti per esplorare il territorio, per sgranchire un pò i muscoletti, per sfiorarsi di nuovo, ma in privato, dietro le quinte, dove le piccole cappuccetto rosso stanno provando a ricordare i passi da fare davanti al lupo cattivo...

Non resisto e decido di filmare anche le "prove"...è già allora che vedo che stasera tra di loro c'è ancora più sintonia, che non c'è solo l'amore, ma c'è la voglia di sfidare se stessi, di riuscire a catalizzare la loro immensa emozione nel fluire dei passi, per restituirla a noi pubblico,
amplificata...
Mi chiedono cosa ne pensi...cosa dire...li incoraggio, dico loro che sono splendidi come sempre!
Mi posiziono strategicamente, litigando con mamme e cameraman ufficiali, e
aspetto impaziente il momento...

Ecco, il presentatore introduce i nostri DUE...

E' buio, la musica inizia, uno di fronte all'altra, il rito inzia nel modo più dolce che io conosca, l'abbraccio è la fine di una carezza lunghissima che si scambiano con entrambe le braccia, ma è anche l'inizio dell'elettricità che sprigionano i loro corpi!

Come fanno loro a essere cosi sicuri mentre io sto lottando con tutte le mie forze per non trasmettere alla telecamera le mie vibrazioni emotive...che responsabilità....

Attraverso il piccolissimo monitor ho la netta sensazione che non siano loro a seguire la musica, ma che sia la musica che si stia adattando alla loro splendida manifestazione di "amore"...
Giocano l'uno con le gambe dell'altro, le sacadas non sono più sacadas, ma carezze, i ganchos, sono delle piccole provocazioni, le volcadas, le tante famigerate volcadas sembrano essere la dimostrazione fidarsi ciecamente dell'altro non è affatto impossibile...!

Starete pensando che esagero come al solito, che ci siete abituati, ma se come giustamente dice il buon Naveira in 3 minuti si deve riuscire a fare vivere questa storia d'amore, il tempo è poco e tutto deve essere intenso.... LO E' STATO!

Con stupore il nostro lui, splendidamente credibile nel ruolo di ballerino, sfodera la sua ormai famosa arte oratoria, rispondendo con fascino e umiltà alle domande di un "Non esperto" presentatore...

E' il tripudio....

Sono li a filmare anche il bacio della soddisfazione, la felicità di averla vissuta insieme questa ESPERIENZA....
Se non mi sono uscite le lacrime (famose nel cogliermi impreparata in tanti momenti) in quel momento...oggi leggendo Barbara, Elena e Max, ho recuperato ampiamente!

Grazie a voi di avere fatto vivere a noi tutto questo....

This is only the first.......

Etichette: , , , , , , , ,

mercoledì, giugno 27, 2007

SULLA VIA DI PRAGA

by GianMaria

Sulla via di Praga mi chiedevo cosa ci andavo a fare: a visitare Praga o al Tango festival?

Ad andare al tango, mi sentivo un po’ sciocco, una specie di sprecone; andare fino a Praga per un festival di tango quando non sono neanche andato al festival di Mantova che è a meno di trenta chilometri da casa mia.

Non che le due cose fossero necessariamente in conflitto ma sentivo, in qualche modo, la necessità di una giustificazione con me stesso: ora credo di aver capito qualcosa di importante, qualcosa che a Catania non avevo colto; forse perché là avevamo fatto troppo gruppo tra di noi; o forse perché allora non eravamo ancora un gruppo e dovevamo diventarlo; ed allora abbiamo dedicato le nostre energie emotive, affettive a noi stessi; abbiamo indirizzato le nostre energie emotive internamente e niente fuori.

A Praga no, eravano tre affiatati clandestini che si sentono parte di qualcosa senza bisogno di dirselo e senza che ciò sia di limite alla propria singola individualità, alle proprie singole curiosità.

Eravamo come un atomo di una materia molto stabile i cui neutroni sono liberi di girare ma non perderanno mai il loro centro; il nostro centro clandestino.

Sarà stato il centro clandestino, sarà stata l’internazionalità dell’ambiente, sarà stato il fatto che i vari gruppi che erano arrivati lì assieme erano, tutto sommato abbastanza permeabili, sarà stato il caso; fatto stà che abbiamo cuccato; tre eravamo e tre abbiamo cuccato anche se ciascuno, naturalmente, a modo suo.

Barbara è stata tampinata per due sere da Carlo, tanguero milanese che ballava pure benino ed aveva la statura fisica giusta per la nostra signora. Cosa non andava? Meglio chiederlo a lei, ma da qualche mugugno mi par di aver capito che Carlo non avesse una conversazione sufficientemente brillante, mancava della statura morale e quindi, posso certificare, non ha concretizzato niente, ma proprio niente, neanche un numero di telefono, un e-mail address, niente.

Io ho imbarcato Patrizia, tanguera di friulana che balla molto bene e soprattutto con estrema eleganza; attualmente vive in Slovenia dove insegna Letterature romanze all'Università di Lubiana. Per certi versi è stato un vero colpo di fulmine poiché abbiamo la stessa laurea anche se presa in università diverse; abbiamo in comune qualche anno passato a fare la fame con borse di studio e pezzentate simili in giro per università europee; poi io, alla vista del primo stipendio vero (lire 800.000 contro le 450.000 mensili di quelli scialoni dell'Università di Helsinki), ho mollato tutto; lei, invece, ha insistito e si è specializzata in filosofia su Martin Heidegger; poi è passata a Letteratura ed adesso ha la cattedra di Romanza a Lubiana; insomma, ci siamo detti, lei ha fatto la stessa vita che avrei fatto io se avessi avuto molto più coraggio ed abnegazione.

Per certi versi è stato un vero colpo di fulmine perché quando io ho replicato:

- Anch'io! -

che lei mi avesse detto:

- Gian Maria, ti amo!-

invece di:

- Sono laureata in Sociologia.-

non faceva proprio nessuna differenza: il pathos era quello.

La marea di emozioni che ci ha travolto è stata tale che non siamo più riusciti a ballare e ci siamo ritirati in un angolino, sullo scalone del parco, a raccontarci i nostri turbamenti attuali: lei a sospirare sui sonetti del Rinascimento italiano ed io a crucciarmi su come riscrivere Gadda dopo la globalizzazione linguistica.

A modo nostro abbiamo concretizzato: ci siamo scambiati gli indirizzi e-mails, ci siamo promessi qualche nostro scritto e ci siamo dati appuntamento ai festivals di Varsavia (forse) e Belgrado (sicuramente) che, secondo lei, è un imperdibile.

E veniamo a Luca: la prima sera si è dedicato ad una Tedesca di Dresda ma il destino ci ha messo lo zampino e così lei doveva rientrare e non sarebbe ritornata le sere successive; così la seconda sera, dopo averne testate (cabezeade) diverse, ha optato per Olga, Ucraina di Dnepopetrovsk (translitterazione mia personale del balbettio di Luca); anche per lui è stato un colpo di fulmine poiché, da quelli parti lì, a Dnepopetrovsk, c'è stata una qualche battaglia della seconda guerra mondiale che lui, Luca, ha passato giorni e giorni, mesi, anni a simulare sul suo computer; tant'è che era commosso poiché Dnepopetrovsk è il posto che conosce meglio al mondo dopo l'incrocio di Baretta a Colognola ai Colli.

Io non so dirvi molto su questa Olga poiché non sono neanche riuscito ad avvicinarmi: a parte qualche ballo con i suoi amici, Olga era sempre avviluppata a Luca che la tampinava con una costanza che nessuno, né io né voi, avrebbe mai immaginato sulla base del Luca solito; ma così va il mondo e vai a capire la chimica dei sentimenti che può scatenare la battaglia di Dnepopetrovsk?!

L'unica cosa che ricordo di Olga è una rosa di stoffa rossa al polso sinistro che, mentre ballavano, si immergeva nel ciuffone scomposto ed irrequieto di Luca, tant'è che sembrava essere lui con una rosa tra i capelli.

Ha concretizzato?

Io ho registrato quello che con termine tecnico si chiama limonada ed un borbottamento, la mattina dopo, sul fatto che i parchi Praga sono labirintici e ci si perde facilmente. Di più non so dire se non che il suo tono di voce si è abbassato ulteriormente ed anche la sua grammatica è peggiorata, tanto che non si capisce proprio più un cazzo di quello che dice; come uno che non parli più agli altri ma solo a sé stesso o al fastasma di Olga. Sembra che intendano rivedersi a Varsavia anche perché, mi pare di ricordare, anche lì ci dev'essere stata una qualche battaglia di quelle di giochi per PC.

Comunque, anche questa sua attitudine al simulare non è sempre e solo negativa: aspettando Varsavia, saprà come simulare Olga!

C’è una morale in tutto questo?


By GianMaria

Etichette: , , , , , , ,

mercoledì, giugno 13, 2007

Tango e onore

A prescindere dalle proprie simpatie personali, CLANDESTINO TANGO CLUB si dichiara solidale verso il Gruppo Nuevo Tango per quanto riguarda i fatti relativi all'apertura della milonga di Bardolino sul Lago di Garda da parte dell'Associazione Milonga Celeste, per i seguenti motivi:
  1. Pubblicizzare sul sito FAITANGO.IT con il termine "riapertura" un'iniziativa (tra l'altro nello stesso identico posto) che e' storicamente sempre stata organizzata e gestita da un'altra ben nota associazione tanguera presente sullo stesso territorio, non ci e' piaciuto proprio: http://www.faitango.it/tangoitalia/tangoitaliadettagli.asp?idtangoitalia=19061

  2. A quanto si evince dal pubblico annuncio presente sul sito FAITANGO.IT e scritto dal Gruppo Nuevo Tango, pare non sia stato nemmeno chiesto il permesso di farlo:
    http://www.faitango.it/tangoitalia/tangoitaliadettagli.asp?idtangoitalia=19463

  3. Citando appunto un estratto presente nella suddetta dichiarazione :"Non è un marchio registrato ma se una persona ha bisogno di usare il nome di un'altra milonga che funziona da anni ..."
    effettivamente fa meditare...
Inoltre, in coincidenza con la pubblicazione del suddetto annuncio, la "Milonga del Lago" del 13/06/2007 e' stata rinviata per "problemi di sala".

Suggerimenti, chiarimenti e eventuali richieste di correzioni e precisazioni saranno ben accette.

Etichette: , , , , , , , , , , , , ,

venerdì, maggio 18, 2007

Ballerini e ballerine leggendarie: Milena Plebs

Milena Plebs baila el tango.

Leggendaria, eterea, strana, artista, intelligente, colta, impegnata, cosa si puo' dire di Milena Plebs che non e' ancora stato detto?

Personalmente conoscevo Milena Plebs solo per "sentito dire", ho letto molto su di lei, una sera chiesi quindi piu' informazioni ad un grande maestro di tango, Federico Rodriguez Moreno, il quale mi disse :"Max, Milena Plebs e' parte della storia del tango"... Questo mi basto'.

Per arrivare a una novità nel tango teatrale, bisogna aspettare gli ultimi anni ‘80 e il Tango x 2 di Milena Plebs e Miguel Angel Zotto, di cui i due ballerini sono inizialmente i soli autori e protagonisti. Questo loro primo spettacolo compendia l’entusiasmo e la sincerità con cui nuova onda di giovani ballerini di tango sta raccogliendo il testimone della sapienza milonguera e gli insegnamenti dei grandi maestri. Un piccolo gruppo di ballerini che, per la prima volta dopo decenni, vuole conoscere e fare propria la segreta poesia del tango; che censisce i milongueros di valore, studia lo stile dei creatori, restituisce efficienza ai classici, collauda uno a uno, come piloni di una teleferica, gli stadi evolutivi della danza, e infine ripristina le potenzialità espressive di un linguaggio che la maggioranza dei giovani argentini ancora considera, non a torto, più morto di un inno sacro.

Alcuni di questi ballerini erano:
Milena Plebs, Miguel Angel e Osvaldo Zotto, Guillermina Quiroga, Pablo Veròn, Gustavo Naveira etc. etc.

Basta vedere alcuni suoi video per capire di che pasta sia fatta Milena Plebs, e soprattutto di cosa voglia dire BALLARE el tango:
Grazie Milena

In Italia, Milena Plebs sara' in Sardegna dal 1° al 3 Giugno 2007, dove, oltre che tenere seminari di tango presenterà in anteprima il suo ultimo lavoro, un video dal titolo: “Milena baila el tango... con Ezequiél Farfaro”

sito ufficiale: http://www.milenaplebs.com


Etichette: , , , ,

TANGUERAS Y TANGUEROS

maxtango
Verona, VR, Italy

See my complete profile

TAG CLOUD

THANKS TO:
MY ULTRALOVE ELENA
(the best dancer in town)
per avere svegliato, svezzato, istruito e sopportato il tanguero...
che gia' era in me.