mercoledì, marzo 19, 2008

La noche de los musicalizadores

Fantastica noche tanguera al Mascara a Pasqua!!!
Dove allieteranno la serata ben tre musicalizadores (tra cui io...) con tre stili completamente diversi.

Vi aspettiamo numerosi !!!

Clicca qui per vedere come raggiungere il Mascara dal casello di Mantova Nord

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martedì, marzo 04, 2008

Ritorno a Lucca (Cold Mountain ve lo tenete voi...)

Disclaimer: Le suddette opinioni sono da intendersi completamente personali ed espresse nella maniera piu' imparziale possibile, non sono state assolutamente concepite per ledere in alcun modo la credibilita' delle milongas citate e vi e' il pieno rispetto da parte dell'autore verso di esse e i loro organizzatori che se non ci fossero non balleremmo.

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Venerdi’ 22 Febbraio 2008

Finalmente questo inverno volge al termine.
Il freddo intenso, quello che mi faceva screpolare la pelle delle mani mentre andavo a scuola non esiste piu’ ormai da anni, allora era la norma andare a -15°, ora se arrivi a -5° e’ gia’ un evento, i negozi non ordinano piu’ nemmeno i cappotti, i clienti non li comprano piu’.
Certo, non fa piu’ freddo come una volta, ma il brullo e triste resta sempre, tanto da avere mandato in letargo anche il tango qui a Verona... e dintorni ampi.
Mesi di sempre le stesse cose, un disco rotto che continua a suonare lo stesso verso...

BASTA !!

Io in letargo non ci voglio andare, sono ancora giovane perdio!

Durante questi deliri semi-onirici quotidiani, mi reco in quel di Lucca per il fine settimana, il Venerdi’ sera propongo di andare alla Milonga Dorada, visto che mi era piaciuta assaje l’altra volta, e cosi’ vengo a scoprire che si e’ trasferita ancora, questa volta in una villa appena fuori dalle inespugnabili mura lucchesi.

Come al solito, quando ti descrivono le cose, non sono mai come quando le vedi...

La prima volta che ho visto Villa Rossi a Gattaiola (LU), mi ha tolto il fiato.
Una villa antica e prestigiosa su 3 piani, del XVI secolo, ci si arriva immersi nel sogno della campagna lucchese, circondati da alberi secolari e 4 km di parco, entrata importante, stanze enormi, pavimenti in marmo, quadri, tendaggi preziosi in broccato e velluto, candelabri e lampadari di cristallo..... Non come quelle dalle nostre parti che sono state tutte (o quasi) perfettamente restaurate per poi tenerle assolutamente chiuse se non per aprirle a qualche matrimonio o convegno di lusso.

Appena entrati ci accoglie l’inossidabile e sorridente Doris, improvvisamente penso :”azz... Tango Querido me l’ha fatta ancora! Non bastava lo splendido Caffe’ di Simo , o l’Accademia delle Arti Orafe, ora anche la Villa da film sulla vita di Mozart !! E che e’!!! Dicevano Benigni e Troisi in “Non ci resta che piangere” mentre scrivevano la lettera al Savonarola. Ora basta! Ma come fanno a trovare tutti questi posti belli cosi’ qua a Lucca?”

Torno alla realta’, la gente ballava tranquilla, Massimo “El Pajaro” delizia con tandas tranquille, di classe...

La casa e’ ovviamente abitata, sembra che i proprietari si siano assentati momentaneamente, tutto e’ cosi’ naturale...

Con la coda dell’occhio sbircio nella stanza accanto, dire che e’ una biblioteca e’ riduttivo...
e' uno scrigno di libri, i libri la abitano, ti accolgono e ti circondano, ti inseguono per le stanze e i saloni, e se non ti bastano i libri ci sono anche le pareti affrescate con le scene della Gerusalemme liberata del Tasso, bellissimi affreschi barocchi che sfondano le pareti e i soffitti con le loro architetture dipinte, i cieli nelle stanze, i paesaggi che mimano l'esterno: un trionfo del trompe l'oeil e del quadraturismo.

Oddio torniamo al tango va’...

Provo la pista (nel Salone dei Ritratti), buona, di fianco vi e’ un giardino d’inverno dove la gente va a fumare o appartarsi dal tango...E’ un ampio loggiato affrescato, le cui vetrate si affacciano sul parco. Diventerà probabilmente questa la sala per le milongas estive. Al piano superiore, invece, c’è un salone di 120 mq che verrà usato per le serate più importanti…

Il livello di tango non e’ assolutamente male, molto composto certo, e un po’ di brio non guasterebbe certo, tuttavia sorprende il fatto di quanto siano abbastanza disciplinati i ballerini in pista, gli scontri sono rari, e ovviamente inevitabili se la pista e’ affollata, segno comunque che qui gli insegnanti evidentemente predicano bene in merito a questo argomento.

Il tempo vola, e tra una chiacchera e l’altra mi metto d’accordo con Doris, saro’ musicalizador qui per una sera ! Fantastico !!!

La serata finisce, ci si saluta e torniamo a casa....


Venerdi’ 29 Febbraio 2008

Questa sera sono musicalizador a Villa Rossi per Tango Querido, il posto mi ispira un casino, creo le tande a mente tra una curva e l’altra del tratto Bologna – Firenze...

Arrivato a Villa Rossi, attacco il computer all’impianto e approfitto dell’occasione per conoscere la proprietaria della residenza, la nota scrittrice Francesca Duranti.

Le tandas cominciano a riecheggiare nella struttura, scivolano via, la tensione sale, la gente ipnotizzata balla, scanzonata chiede addirittura una chacarera, peraltro ballata pure bene !
Dice che il musicalizador soffre durante la serata perche’ non puo’ ballare, e se lo fa, non e’ tranquillo..
Per me non e’ cosi’, anzi e’ per me un onore avere la responsabilita’ di fare ballare le persone, ed un autentico piacere vederle muoversi con le mie selezioni musicali, prevalentemente Tango Compàs, per me e’ un po’ come dire:”hey, sentite come stanno bene insieme queste canzoni...”
Cio’ non toglie che privilegio una scaletta cronologica, un po’ come accompagnare il popolo tanguero nella grande storia del tango.

Osservo come sono organizzati quelli di Tango Querido, sono tutti solidali, ognuno fa qualcosa, chi taglia le fragole, chi sta alla cassa, chi sta al bar, insomma le solite cose da organizzazione tanguera, ma quanti giovani pero’ che girano anche qui nel tango !

Quello che dissi l’altra volta vale ancora, anzi, autocitandomi lo rafforzo:

“Per noi "metropolitani", che un po' di spocchia ce l'abbiamo sempre nei confronti delle citta' piccole, almeno per quanto riguarda il tango, venire a conoscenza di entita' quali Tango Querido di Lucca, non puo' che essere una piacevole sorpresa. Ci si aspetta una specie di dopolavoro ferroviario con forte accento toscano dove cercano di ballare il tango, e invece... E invece ti trovi di fronte un'associazione fantastica, come dovrebbe essere un gruppo che si ritiene tale.”

Bravi.
ORGANIZZAZIONE/ASSOCIAZIONE: 10 e lode
ACCOGLIENZA: 10
PISTA: 9
ATMOSFERA: 10
POSTAZIONE DRINK: 8
MUSICA DEL MUSICALIZADOR RESIDENTE “EL PAJARO”: 8
LIVELLO DI BALLO: 8

VOTO GLOBALE: 9 - PER COLORO CHE AMANO VERAMENTE IL TANGO, e' una milonga assolutamente da visitare e frequentare, per l’importanza e bellezza della struttura, per l’atmosfera tanguera, per conoscere la mitica Doris, autentico personaggio del tango, per fare qualche tango come si deve, per visitare la splendida e incredibile Lucca, e magari farsi anche qualche magnata come si deve.

Link di riferimento: http://www.tangoquerido.it

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lunedì, settembre 10, 2007

Le scarpe a Parigi? Un giallo...

In effetti è già passato un bel po' di tempo dall'ultimo post, e dobbiamo ancora raccontarvi dei nostri 21 giorni di vita parigina .... Avete ragione a lamentarvi (per telefono, in milonga, via email...), ma ora proviamo a recuperare e nei prossimi giorni avrete qualche suggestione della nostra vacanza...

Innanzitutto, come si riconoscono gli italiani a Parigi?

Gli italiani sono gli unici turisti che danno le briciole di pane solo ai passerotti, mentre imprecano e scacciano i piccioni affamati che si avvicinano ciondolando. Siamo i primi a fare discriminazioni...ma chi l'ha detto che gli uccelli più grandi portano più malattie di quelli più piccoli?
Invece tutti gli altri turisti si fanno letteralmente ricoprire dai piccioni, li prendono in mano, li coccolano, li nutrono....

Dunque, per il nostro diario di bordo, partiamo dalle scarpe di tango... Visto che notoriamente Parigi è la capitale europea della moda e del tango, inizialmente avevamo pensato che potesse anche essere il posto con la maggior scelta di scarpe pro-tanguero...

Invece abbiamo sfatato un mito. A Parigi abbiamo trovato solo tre posti dove vendono scarpe da tango, una è la boutique dell’associazione La casa del tango, che però non abbiamo visto, e due negozi specializzati in scarpe da ballo. Uno si chiama Lysandre, si trova nella zona ovest di Parigi, nel cuore delle banlieues, e ci ha deluso moltissimo. E’ gestito da una vecchietta che lo tiene aperto 3 ore al giorno, è molto piccolo e vi aleggia un odore di naftalina e muffa. Le scarpe sono davvero brutte, tozze, un po’ pacchiane, adatte semmai alle balere...Non se ne salva una!

Il negozio Duostyle, invece, è molto più rifornito, ma anche da qui ne siamo usciti delusi… Hanno sicuramente alcune belle scarpe da tango (Darcos, NeoTango, e un altro simile allo stile di Paoul), ma i prezzi sono un po' alti e non c’è molta varietà.

Le scarpe da donna partono da 165 euro in su (fino a 300 euro), le scarpe da uomo da 102 euro…

Insomma ci sembra che manchi il business delle scarpe da tango a Parigi, visto che i due negozi sono specializzati soprattutto in balli da sala.

Oppure i tangueri parigini hanno altri canali per rifornirsi che noi non conosciamo...

Attendiamo indizi...

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martedì, luglio 10, 2007

Esibizione di Tango Argentino di Elena y Max - Sirmione 07-07-07

Ringraziamenti dovuti:

Ciao a tutti,

E' stato un week-end indimenticabile, veramente.
Dall'esibizione di Sabato alla festa di iera sera degli allievi e amici (ma vi erano anche persone auto-invitate non appartenenti a queste due categorie) di Marcello e Maria Elena, dove ho fatto il musicalizador per meta' serata, e' stato un continuo turbillon di emozioni incredibili.

Detto questo, volevo ringraziare in particolar modo Barbara, Claudia e Luca, i quali, oltre a essere venuti a supportare e incoraggiare Elena e me all'esibizione, si sono prodigati nel prestare la casa come sala prove, aiutare al trucco, fare le riprese video, foto, munghi, etc. etc.

..... insomma... quasi da commuoversi, via !

Ma un grazie anche a tutti coloro che non sono potuti venire ma che mi hanno incoraggiato via SMS !!!

Un grazie inoltre a Marcello e Maria Elena, per aver sempre creduto in me, per sopportarmi e per insegnarmi quasi quotidianamente cos'e' il Tango, in tutte le sue innumerevoli sfaccettature, grazie per avermi offerto questa incredibile opportunita'.

Ma soprattutto ringrazio Elena,

Elena,
oltre a essere la donna della mia vita, e' la migliore amica che abbia mai avuto, mi ha sempre incoraggiato, ogni volta che ballo con lei, mi sembra di ballare con una superstar, e non credo sarei mai riuscito a esibirmi cosi' senza di lei.

Grazie a tutti !!!


Piccola prefazione:

Ho ricevuto due bellissime recensioni relative all'esibizione, mi sono piaciute talmente tanto che ho deciso di pubblicarle tutte e due:


Esibizione a Sirmione
by Babipesci

Cari amici vi scrivo, così mi sfogo un po’
E siccome nessuno di voi è venuto il riassunto vi farò…

Il periodo di inizio vacanze ha fatto sì che ad ammirarli fossimo noi tre fedelissimi: Claudietta, Luca ed io.
Procediamo con la cronaca di un balletto poco annunciato.

La serata di sabato era delle più propizie, dopo una giornata assolata, la brezza del lago di là della sponda Veronese invitava a passeggiate romantiche.
La nostra si è allungata dal parcheggio (quello più distante), su marciapiedi ingombri di espositori di carabattole e cartoline di dubbio gusto (a me piaceva tutto), alla zona palcoscenico e camerini (che agitazione), fino dentro le mura al primo bar - birreria - paninoteca - tramezzinificio- gelateria - creperia - piadineria - focacceria - panzerottificio che abbiamo incontrato dove i nostri eroi si sono caricati prima dello spettacolo.
Non sappiamo ancora come abbia fatto Max a cacciarsi in gola del cibo (Elena si è limitata ad un gelatino), io avevo lo stomaco chiuso dall’ansia per loro, quando si dice il self control…
L’allegra brigata, rientrata nel backstage, finalmente riesce, nella concitazione degli ultimi ripassi, a capire dove Elena e Max possano cambiarsi d’abito.
Non so se venerdì abbiate visto in TV, sulla Rai, la premiazione del festival della letteratura di Sirmione… beh il palco era proprio quello, sul porticciolo all’entrata delle mura, col fondale naturale dei merli del castello, definirlo suggestivo è limitante.
Noi ragazze abbiamo seguito Elena in camerino per assisterla nella vestizione e trucco quindi immortalando ogni momento della metamorfosi da crisalide a splendida e sexy…. lo sapete.
E’ stata invece sorprendente la trasformazione del nostro Max che, entrato in camerino da orsetto lavatore, ne è uscito tanguero fatto e finito… e magro! Perciò incuriosita sono andata a sbirciare nel suddetto camerino, ma non c’era alcun santone, ne’ fattucchiera, ne’ stregone abilitato ad attuare un tale miracolo. Mistero.
I nostri ragazzi di nero vestiti erano eleganti e bellissimi, mi sento tuttora il cuore gonfio di orgoglio.
Ma ancora non era nulla, dovevano ancora esibirsi.
La calma che emanavano era pari all’agitazione di Claudia e mia, addette rispettivamente alla ripresa con videocamera e al servizio fotografico con attrezzature fornite da Max medesimo (già di per sé la responsabilità dell’oggetto mi metteva in subbuglio, figurarsi farne buon uso).
Nel dubbio di eventuali errori è stato ingaggiato anche Luca, dotato di macchinetta di Claudia, ed un cameraman professionista (il più giovane dei due) che avrebbe fornito copia del filmato in cambio di non si sa quali prestazioni promesse da Claudietta.
Salutata la coppia, evitando auguri poco scaramantici, ci siamo appostati in attesa della loro presentazione, il cuore mi scoppiava.
Ed eccolo “… per il tango argentino sul brano “Recuerdo” tratto dalla colonna sonora del famoso film “Tango” di Saura una dimostrazione dei ballerini Elena e Max Marino…” tu tum… mi è saltato un battito…
Buio, poi luce e loro due avanzano, accennano un saluto al pubblico e si posizionano ben avanti sul palco una di fronte all’altro, si abbracciano… parte la musica…
L’incanto ha avuto il via, il brivido scorre.
Padroni dei passi, hanno coperto con sapienza il palcoscenico, sensualità e competenza nell’esecuzione si sono amalgamati come mai ci saremmo aspettati.
Nonostante lo scarso preavviso (un paio di giorni credo), quindi la quasi totale improvvisazione della sequenza dei passi, e la spalla dolorante di Max (cerottone di antidolorifico fornito dalla nostra dottoressa) si sono visti volcade e fuoriasse sfidanti le leggi della fisica, sacade a ripetizione, volei amplificati dalla flessuosità di Elena, nell’esemplare applicazione di quanto imparato alle lezioni di Federico Moreno e Marcello y MariaElena, il tutto perfettamente marcato al momento giusto, sulla battuta perfetta del brano interpretato da un Max pulito e composto come non mai.
Sono stati 2 minuti e 40 secondi di poesia, di armonia, di amore.
C’è stato un attimo di sospensione degli animi quando sull’ultima nota si è conclusa la loro esibizione, poi l’applauso liberatorio.
I ringraziamenti ed i complimenti ricevuti dal presentatore, la breve intervista con la fatidica domanda di cosa significasse per loro il tango alla quale Max (dio solo sa dove abbia trovato il fiato per parlare) ha risposto citando anche Borges e Gustavo Naveira "il tango e' una storia d'amore che dura 3 minuti…….”.
Chissà come sono venute le foto, con gli occhi umidi è difficile mettere a fuoco…
Preparatevi a vederli ancora che a me non è bastata questa volta.


Max Y Hellen first time
by Claudia C.

E' sabato pomeriggio di una splendida giornata estiva,
il sole non vuole arrendersi e continua a splendere nonostante siano le otto e mezza...
lo scenario è tra i più suggestivi, la darsena di Sirmione, un palco immenso dove ci accoglie una musica molto ritmata che scandisce i passi delle ballerine che precederanno i nostri eroi...
Scelti i posti strategici da dove potere osservare e "salvare" immagini, suoni e tutte le emozioni del caso decidiamo di partecipare ai preparativi in modo attivo, perchè sentiamo di volere condividere anche questo...

In una stanza semibuia decine di artiste di tutte le età preparano i loro volti alla luce del palco, si trasformano da ragazzine, da bambine, da giovani donne, in tanguere, in cappuccetti rossi, in odalische...rimango un attimo ad osservare tutti questi colori pronta a chiedere il permesso di
potere documentare anche questo...ma in un angolo scorgo la NOSTRA splendida protagonista, aiutata dalla dolcissima Barbara...sono pronta per "congelare" questo momento....

Finita la vestizione (ci sentiamo un pò eccessive forse, coscienti di essere li più per condividere che per aiutare realmente...) inizia il trucco, e li la sorpresa è immensa... la bellezza acqua e sapone, diventa assolutamente credibile nel ruolo della sensuale compagna del nostro LUI...

Il tempo sembra fermarsi, nonostante il caos di quella stanza ...e nonostante la divertente ricerca della luce che io e LEI attuiamo disperatamente per potere completare la trasformazione....

Nel frattempo il nostro LUI è fuori a godersi gli ultimi tiepidi raggi di un sole che stasera non vuole andare via!
E' quasi irriconoscibile, elegantissimo, tutto vestito di scuro, con uno sguardo sereno, osserva il palco, la gente che è già seduta e non vede l'ora di godersi lo spettacolo...

Finalmente sono tutti e due pronti, pronti per esplorare il territorio, per sgranchire un pò i muscoletti, per sfiorarsi di nuovo, ma in privato, dietro le quinte, dove le piccole cappuccetto rosso stanno provando a ricordare i passi da fare davanti al lupo cattivo...

Non resisto e decido di filmare anche le "prove"...è già allora che vedo che stasera tra di loro c'è ancora più sintonia, che non c'è solo l'amore, ma c'è la voglia di sfidare se stessi, di riuscire a catalizzare la loro immensa emozione nel fluire dei passi, per restituirla a noi pubblico,
amplificata...
Mi chiedono cosa ne pensi...cosa dire...li incoraggio, dico loro che sono splendidi come sempre!
Mi posiziono strategicamente, litigando con mamme e cameraman ufficiali, e
aspetto impaziente il momento...

Ecco, il presentatore introduce i nostri DUE...

E' buio, la musica inizia, uno di fronte all'altra, il rito inzia nel modo più dolce che io conosca, l'abbraccio è la fine di una carezza lunghissima che si scambiano con entrambe le braccia, ma è anche l'inizio dell'elettricità che sprigionano i loro corpi!

Come fanno loro a essere cosi sicuri mentre io sto lottando con tutte le mie forze per non trasmettere alla telecamera le mie vibrazioni emotive...che responsabilità....

Attraverso il piccolissimo monitor ho la netta sensazione che non siano loro a seguire la musica, ma che sia la musica che si stia adattando alla loro splendida manifestazione di "amore"...
Giocano l'uno con le gambe dell'altro, le sacadas non sono più sacadas, ma carezze, i ganchos, sono delle piccole provocazioni, le volcadas, le tante famigerate volcadas sembrano essere la dimostrazione fidarsi ciecamente dell'altro non è affatto impossibile...!

Starete pensando che esagero come al solito, che ci siete abituati, ma se come giustamente dice il buon Naveira in 3 minuti si deve riuscire a fare vivere questa storia d'amore, il tempo è poco e tutto deve essere intenso.... LO E' STATO!

Con stupore il nostro lui, splendidamente credibile nel ruolo di ballerino, sfodera la sua ormai famosa arte oratoria, rispondendo con fascino e umiltà alle domande di un "Non esperto" presentatore...

E' il tripudio....

Sono li a filmare anche il bacio della soddisfazione, la felicità di averla vissuta insieme questa ESPERIENZA....
Se non mi sono uscite le lacrime (famose nel cogliermi impreparata in tanti momenti) in quel momento...oggi leggendo Barbara, Elena e Max, ho recuperato ampiamente!

Grazie a voi di avere fatto vivere a noi tutto questo....

This is only the first.......

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mercoledì, giugno 13, 2007

Tango e onore

A prescindere dalle proprie simpatie personali, CLANDESTINO TANGO CLUB si dichiara solidale verso il Gruppo Nuevo Tango per quanto riguarda i fatti relativi all'apertura della milonga di Bardolino sul Lago di Garda da parte dell'Associazione Milonga Celeste, per i seguenti motivi:
  1. Pubblicizzare sul sito FAITANGO.IT con il termine "riapertura" un'iniziativa (tra l'altro nello stesso identico posto) che e' storicamente sempre stata organizzata e gestita da un'altra ben nota associazione tanguera presente sullo stesso territorio, non ci e' piaciuto proprio: http://www.faitango.it/tangoitalia/tangoitaliadettagli.asp?idtangoitalia=19061

  2. A quanto si evince dal pubblico annuncio presente sul sito FAITANGO.IT e scritto dal Gruppo Nuevo Tango, pare non sia stato nemmeno chiesto il permesso di farlo:
    http://www.faitango.it/tangoitalia/tangoitaliadettagli.asp?idtangoitalia=19463

  3. Citando appunto un estratto presente nella suddetta dichiarazione :"Non è un marchio registrato ma se una persona ha bisogno di usare il nome di un'altra milonga che funziona da anni ..."
    effettivamente fa meditare...
Inoltre, in coincidenza con la pubblicazione del suddetto annuncio, la "Milonga del Lago" del 13/06/2007 e' stata rinviata per "problemi di sala".

Suggerimenti, chiarimenti e eventuali richieste di correzioni e precisazioni saranno ben accette.

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mercoledì, maggio 16, 2007

Foto del compleanno di Max - 13/05/2007

Ringraziando tutti i fantastici soci del Clandestino Tango Club per la fantastica festa e i bellissimi doni, colgo l'occasione per ribadire quanto gia' espresso via e-mail:

L'incredibile magia che il tango ci ha regalato, credo sia proprio l'aver permesso a un gruppo di persone tutte completamente diverse tra loro di unirsi e fare un nuovo percorso della vita (spesso inaspettato) insieme.

Non piu di un paio di lustri fa, guardavo con derisione le persone che ballavano in coppia, e probabilmente non sono l'unico ad averlo fatto, ignaro di quello che sarebbe successo dopo.

Ringrazio il tango per avermi permesso di conoscere tutti voi, con i quali appunto ho condiviso molte piu' cose in cosi' poco tempo di quelle che avrei potuto condividere in anni con persone non-tango.
Un filo doppio, che, seppur ognuno di noi abbia intrapreso delle sfumature diverse lungo il cammino del tango, ci ha legato ormai indissolubilmente (si scrive cosi'?).

Elena, la quale ringraziero' sempre per avermi guidato mano nella mano a oltrepassare la cortina che c'e' tra quelli che ballano e quelli che non ballano, sopportando le mie frustrazioni, insicurezze, per la follia di avermi portato a uno stage di Federico senza aver MAI preso una lezione di tango.
Lei, che potrebbe tranquillamente insegnare o esibirsi mille volte meglio di tante altre, ha preferito aspettare per starmi vicino, frequentando appassionatamente interi cicli di corsi, lezioni e stage di livello principianti con me, sopportando le tipiche paranoie che esistono quando si e' cosi' inesperti e ci si rende conto di quanto irta e' la salita che porta alla conoscenza del tango.
Grazie per avere risvegliato il tanguero che e' sempre stato in me. Ti amo.

Alberto e Veronica, che non potendo partecipare alla festa, si sono prodigati per passare e celebrare comunque una serata bellissima insieme Sabato.

Paola per aver sempre messo a disposizione la sua casa per festeggiare, ballare, studiare e ascoltare tango.

Ed infine, senza polemica alcuna, ringrazio Walter, il quale inconsapevolmente, sin dall'inizio di questa avventura mi ha spronato nel migliorarmi per essere all'altezza.

Grazie a tutti di cuore.

Massimiliano



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TANGUERAS Y TANGUEROS

maxtango
Verona, VR, Italy

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THANKS TO:
MY ULTRALOVE ELENA
(the best dancer in town)
per avere svegliato, svezzato, istruito e sopportato il tanguero...
che gia' era in me.