martedì, marzo 04, 2008

Ritorno a Lucca (Cold Mountain ve lo tenete voi...)

Disclaimer: Le suddette opinioni sono da intendersi completamente personali ed espresse nella maniera piu' imparziale possibile, non sono state assolutamente concepite per ledere in alcun modo la credibilita' delle milongas citate e vi e' il pieno rispetto da parte dell'autore verso di esse e i loro organizzatori che se non ci fossero non balleremmo.

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Venerdi’ 22 Febbraio 2008

Finalmente questo inverno volge al termine.
Il freddo intenso, quello che mi faceva screpolare la pelle delle mani mentre andavo a scuola non esiste piu’ ormai da anni, allora era la norma andare a -15°, ora se arrivi a -5° e’ gia’ un evento, i negozi non ordinano piu’ nemmeno i cappotti, i clienti non li comprano piu’.
Certo, non fa piu’ freddo come una volta, ma il brullo e triste resta sempre, tanto da avere mandato in letargo anche il tango qui a Verona... e dintorni ampi.
Mesi di sempre le stesse cose, un disco rotto che continua a suonare lo stesso verso...

BASTA !!

Io in letargo non ci voglio andare, sono ancora giovane perdio!

Durante questi deliri semi-onirici quotidiani, mi reco in quel di Lucca per il fine settimana, il Venerdi’ sera propongo di andare alla Milonga Dorada, visto che mi era piaciuta assaje l’altra volta, e cosi’ vengo a scoprire che si e’ trasferita ancora, questa volta in una villa appena fuori dalle inespugnabili mura lucchesi.

Come al solito, quando ti descrivono le cose, non sono mai come quando le vedi...

La prima volta che ho visto Villa Rossi a Gattaiola (LU), mi ha tolto il fiato.
Una villa antica e prestigiosa su 3 piani, del XVI secolo, ci si arriva immersi nel sogno della campagna lucchese, circondati da alberi secolari e 4 km di parco, entrata importante, stanze enormi, pavimenti in marmo, quadri, tendaggi preziosi in broccato e velluto, candelabri e lampadari di cristallo..... Non come quelle dalle nostre parti che sono state tutte (o quasi) perfettamente restaurate per poi tenerle assolutamente chiuse se non per aprirle a qualche matrimonio o convegno di lusso.

Appena entrati ci accoglie l’inossidabile e sorridente Doris, improvvisamente penso :”azz... Tango Querido me l’ha fatta ancora! Non bastava lo splendido Caffe’ di Simo , o l’Accademia delle Arti Orafe, ora anche la Villa da film sulla vita di Mozart !! E che e’!!! Dicevano Benigni e Troisi in “Non ci resta che piangere” mentre scrivevano la lettera al Savonarola. Ora basta! Ma come fanno a trovare tutti questi posti belli cosi’ qua a Lucca?”

Torno alla realta’, la gente ballava tranquilla, Massimo “El Pajaro” delizia con tandas tranquille, di classe...

La casa e’ ovviamente abitata, sembra che i proprietari si siano assentati momentaneamente, tutto e’ cosi’ naturale...

Con la coda dell’occhio sbircio nella stanza accanto, dire che e’ una biblioteca e’ riduttivo...
e' uno scrigno di libri, i libri la abitano, ti accolgono e ti circondano, ti inseguono per le stanze e i saloni, e se non ti bastano i libri ci sono anche le pareti affrescate con le scene della Gerusalemme liberata del Tasso, bellissimi affreschi barocchi che sfondano le pareti e i soffitti con le loro architetture dipinte, i cieli nelle stanze, i paesaggi che mimano l'esterno: un trionfo del trompe l'oeil e del quadraturismo.

Oddio torniamo al tango va’...

Provo la pista (nel Salone dei Ritratti), buona, di fianco vi e’ un giardino d’inverno dove la gente va a fumare o appartarsi dal tango...E’ un ampio loggiato affrescato, le cui vetrate si affacciano sul parco. Diventerà probabilmente questa la sala per le milongas estive. Al piano superiore, invece, c’è un salone di 120 mq che verrà usato per le serate più importanti…

Il livello di tango non e’ assolutamente male, molto composto certo, e un po’ di brio non guasterebbe certo, tuttavia sorprende il fatto di quanto siano abbastanza disciplinati i ballerini in pista, gli scontri sono rari, e ovviamente inevitabili se la pista e’ affollata, segno comunque che qui gli insegnanti evidentemente predicano bene in merito a questo argomento.

Il tempo vola, e tra una chiacchera e l’altra mi metto d’accordo con Doris, saro’ musicalizador qui per una sera ! Fantastico !!!

La serata finisce, ci si saluta e torniamo a casa....


Venerdi’ 29 Febbraio 2008

Questa sera sono musicalizador a Villa Rossi per Tango Querido, il posto mi ispira un casino, creo le tande a mente tra una curva e l’altra del tratto Bologna – Firenze...

Arrivato a Villa Rossi, attacco il computer all’impianto e approfitto dell’occasione per conoscere la proprietaria della residenza, la nota scrittrice Francesca Duranti.

Le tandas cominciano a riecheggiare nella struttura, scivolano via, la tensione sale, la gente ipnotizzata balla, scanzonata chiede addirittura una chacarera, peraltro ballata pure bene !
Dice che il musicalizador soffre durante la serata perche’ non puo’ ballare, e se lo fa, non e’ tranquillo..
Per me non e’ cosi’, anzi e’ per me un onore avere la responsabilita’ di fare ballare le persone, ed un autentico piacere vederle muoversi con le mie selezioni musicali, prevalentemente Tango Compàs, per me e’ un po’ come dire:”hey, sentite come stanno bene insieme queste canzoni...”
Cio’ non toglie che privilegio una scaletta cronologica, un po’ come accompagnare il popolo tanguero nella grande storia del tango.

Osservo come sono organizzati quelli di Tango Querido, sono tutti solidali, ognuno fa qualcosa, chi taglia le fragole, chi sta alla cassa, chi sta al bar, insomma le solite cose da organizzazione tanguera, ma quanti giovani pero’ che girano anche qui nel tango !

Quello che dissi l’altra volta vale ancora, anzi, autocitandomi lo rafforzo:

“Per noi "metropolitani", che un po' di spocchia ce l'abbiamo sempre nei confronti delle citta' piccole, almeno per quanto riguarda il tango, venire a conoscenza di entita' quali Tango Querido di Lucca, non puo' che essere una piacevole sorpresa. Ci si aspetta una specie di dopolavoro ferroviario con forte accento toscano dove cercano di ballare il tango, e invece... E invece ti trovi di fronte un'associazione fantastica, come dovrebbe essere un gruppo che si ritiene tale.”

Bravi.
ORGANIZZAZIONE/ASSOCIAZIONE: 10 e lode
ACCOGLIENZA: 10
PISTA: 9
ATMOSFERA: 10
POSTAZIONE DRINK: 8
MUSICA DEL MUSICALIZADOR RESIDENTE “EL PAJARO”: 8
LIVELLO DI BALLO: 8

VOTO GLOBALE: 9 - PER COLORO CHE AMANO VERAMENTE IL TANGO, e' una milonga assolutamente da visitare e frequentare, per l’importanza e bellezza della struttura, per l’atmosfera tanguera, per conoscere la mitica Doris, autentico personaggio del tango, per fare qualche tango come si deve, per visitare la splendida e incredibile Lucca, e magari farsi anche qualche magnata come si deve.

Link di riferimento: http://www.tangoquerido.it

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mercoledì, giugno 13, 2007

Tango e onore

A prescindere dalle proprie simpatie personali, CLANDESTINO TANGO CLUB si dichiara solidale verso il Gruppo Nuevo Tango per quanto riguarda i fatti relativi all'apertura della milonga di Bardolino sul Lago di Garda da parte dell'Associazione Milonga Celeste, per i seguenti motivi:
  1. Pubblicizzare sul sito FAITANGO.IT con il termine "riapertura" un'iniziativa (tra l'altro nello stesso identico posto) che e' storicamente sempre stata organizzata e gestita da un'altra ben nota associazione tanguera presente sullo stesso territorio, non ci e' piaciuto proprio: http://www.faitango.it/tangoitalia/tangoitaliadettagli.asp?idtangoitalia=19061

  2. A quanto si evince dal pubblico annuncio presente sul sito FAITANGO.IT e scritto dal Gruppo Nuevo Tango, pare non sia stato nemmeno chiesto il permesso di farlo:
    http://www.faitango.it/tangoitalia/tangoitaliadettagli.asp?idtangoitalia=19463

  3. Citando appunto un estratto presente nella suddetta dichiarazione :"Non è un marchio registrato ma se una persona ha bisogno di usare il nome di un'altra milonga che funziona da anni ..."
    effettivamente fa meditare...
Inoltre, in coincidenza con la pubblicazione del suddetto annuncio, la "Milonga del Lago" del 13/06/2007 e' stata rinviata per "problemi di sala".

Suggerimenti, chiarimenti e eventuali richieste di correzioni e precisazioni saranno ben accette.

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lunedì, febbraio 19, 2007

Dossier milonga: C.S.I.

Disclaimer: Le suddette opinioni sono da intendersi completamente personali ed espresse nella maniera piu' imparziale possibile, non sono state assolutamente concepite per ledere in alcun modo la credibilita' della suddetta attivita' e vi e' il pieno rispetto da parte dell'autore verso di essa e i loro organizzatori.

Organizzazione: Associazione Tempo di Tango (gruppo di tangueri e tanguere storici veronesi e non, molto attiva sul territorio)

Ubicazione: Verona

Serata: Sabato alternato (salvo occasioni speciali)

Come ci si arriva:
dall'autostrada (Serenissima): uscire al casello di Verona sud e tenere la destra senza imboccare il sottopasso e girate subito a destra in via F. Gioia, dopo 200 metri, nel cancello del n° 3, siete arrivati.
Da Verona citta': Prendere viale del Lavoro e una volta arrivati al semaforo di Bauli girare a sinistra e proseguire fino al secondo semaforo, dove si incrocia via F. Gioia, girare a destra e subito a sinistra, nel cancello del n° 3, siete arrivati.

Un'occhiata dall'esterno:
In posizione strategica (vicina al casello autostradale di Verona Sud), non e' certamente cosi' facile da trovare per chi viene la prima volta e soprattutto per chi abita fuori Verona. In pratica e' una sala all'interno di un noto complesso sportivo (Centro Sportivo Italiano) , buio, non ci sono indicazioni sulla strada principale, ma il parcheggio (interno) non e' assolutamente un problema anche nelle serata piu' "calde". Una volta sistemato il mezzo, e' possibile fare una sosta preliminare in un bar posizionato a fianco della sala sempre all'interno del complesso.

Un'occhiata dall'interno:
Nel suo piccolo la milonga e' discretamente organizzata, vi si accede tramite una porticina, sbarramento immediato, ingresso 6 € con tessera CSI obbligatoria (6 € una tantum), subito dopo c'e' uno spazio (angusto e buio) per cambio scarpe e appendini per soprabito, da qui si puo' godere di una vista decisamente suggestiva della milonga e dei ballerini.
In pratica e' un quadrato con il lato contrario all'entrata dove risiede l'area del musicalizador (forse troppo estesa, comunque non sfruttata a dovere secondo me) ed il banco bar (che chiude troppo presto), appuntamento immancabile quando vi e' di turno Tiziano grazie alla sua simpatia.
Per il resto, tipica milonga, sedie intorno, luci soffuse (che diventano da stadio quando alla fine della serata vengono repentinamente accese a massima potenza distruggendo le retine degli ultimi superstiti...), dominante rossa, atmosfera molto buona, calda... fin troppo calda, come in quasi tutte le milonghe, nonostante sia una sala completamente priva di isolamenti vari, anche in pieno inverno la temperatura si alza notevolmente, e si comincia a sudare molto gia' dopo qualche tanda, purtroppo non e' facile trovare un equilibrio senza avere un sistema di condizionamento degno di tale nome, ed il vecchio rimedio di aprire le finestre alla fine porta ad avere diaboliche correnti di aria freddissima che si aggirano all'interno della sala e che si abbattono random sui torsi sudati delle tanguere... A mio giudizio dei ventilatori sul soffitto non starebbero male...

Come si balla:
"Ahi ahi ahi" direbbe il Sassaroli in Amici Miei... Solita nota dolente relativa al 90% delle milonghe fuori da Buenos Aires, purtroppo anche il C.S.I. non ne e' esente, il livello di ballerini/e non e' di certo altissimo e anche qui si potrebbe girare il documentario "la ronda questa sconosciuta", ognuno va dove gli pare, e gli scontri sono la norma...
Ormai si potrebbe fare un trattato su questo problema comune a tutte le milonghe, sinceramente credo che i maestri di tango in generale tralascino ampiamente di insegnare questo aspetto importantissimo dello "stare in pista"...
Dopo vi sono altri problemi correlati, quali lo spazio disponibile, oppure il fatto che le milonghe cittadine, facilmente raggiungibili, catalizzino piu' principianti del solito (che comunque hanno il diritto sacrosanto a fare pratica), e non ultimi coloro che intendono il tango come fare un passo ogni 15 secondi, aggiungiamo poi quelli che ballano tango contemporaneo con passi da palcoscenico anche quando la pista e' molto affollata ed ecco il quadro completo.
Per concludere quindi, il C.S.I. non e' esente da questo problema, ma non e' l'unica milonga a soffrirne.

Qualita' della musica:
Grazie alla fantastica e originalissima politica del cambiare musicalizador ogni sabato, bene o male le serate hanno sempre un sabor diverso, con ovvia conseguenza che sara' sempre impossibile avere un quorum di consensi e critiche, personalmente posso dire che comunque i musicalizador invitati sono sempre i piu' conosciuti e apprezzati su piazza (Felix Picherna, Antonio, SuperSabino, Silvio etc. etc.) e il livello della musica e' generalmente buono.

In conclusione:
Alla fine il mio personale voto complessivo alla milonga e': 7,5

Il C.S.I. e' una milonga da conoscere e frequentare.

' Max Marino '

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TANGUERAS Y TANGUEROS

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MY ULTRALOVE ELENA
(the best dancer in town)
per avere svegliato, svezzato, istruito e sopportato il tanguero...
che gia' era in me.